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Influencer marketing: adesso di moda gli influser

Influencer marketing in Italia, quella degli influser è una nuova figura che emerge sul mercato social, ecco di cosa si tratta.

I social influencer sono ormai dappertutto, passando dai grandi colossi social come Facebook e Instagram, Twitter, Youtube fino ad arrivare a Musically (una piattaforma che permette di realizzare piccoli video su traccia musicale da condividere con gli amici). Il loro potere di comunicazione e promozione è diventato un fattore pubblicitario essenziale, che sempre più brand integrano all’interno della propria strategia. Non a caso quello dell’influencer marketing è stato decretato come strategia vincente del 2017 e il potere degli influencer italiani e stranieri è ora tale da averli trasformarli in veri e propri vip.

Influencer, testimonial e ambassador: quale differenza?

Una doverosa distinzione prima.
Il web influencer è una persona popolare nativa dei canali digitali, particolarmente ferrato (e appassionato) su un determinato argomento o settore che nel tempo – con autenticità e spontaneità – è stato in grado di creare una community virtuale gestendo  contenuti, creatività e pubbliche relazioni, in grado di condizionare o “muovere” le opinioni altrui.
Il testimonial è in genere un personaggio più o meno famoso chiamato a prestare la sua immaginare per promuovere il brand senza sapere nulla di quel brand e senza dover parlare di quel brand: lo fa l’azienda sfruttando la sua immagine (può essere una modella, un attore, una show girl o anche in influencer).
L’ambassador, invece, viene ingaggiato per una campagna e viene chiamato a promuovere e rappresentare un’azienda o un suo prodotto incarnandone valori e identità (senza rappresentare se stesso). Devi quindi sapere vita, morte e miracoli di quell’azienda.

Chi sono gli influencer italiani moda

Accanto ai social influencer, c’è però anche un’altra categoria di persone che sta facendo sempre più gola alle aziende. Stiamo parlando dei cosiddetti influser. Una nuova Chiara Ferragni? No, non esattamente.

Social influencer e Influser, sai già qual è la differenza?

Mentre i social influencer si limitano a promuovere o rappresentare un marchio già di per sé famoso, gli influser sono dei veri trendsetter, in grado di scovare tendenze e anticipare così il successo di determinati prodotti.

Si tratta di comuni consumatori particolarmente attenti alle novità, pronti a condividerle all’interno della propria cerchia di influenza personale.

Secondo una recente stima, si tratterebbe del 5,5% dei consumatori.

Gli influencer sono persone che mettono il proprio volto, nome e autorevolezza al servizio di un brand con operazioni di endorsement, mentre gli influser hanno l’attitudine naturale di parlare di articoli innovativi, non promuovono a pagamento prodotti, luoghi o servizi sociali, ma li scovano e li diffondono spontaneamente.

Gli influser si potrebbero accomunare (o diventano ben presto) microinfluencer (chi ha un seguito di nicchia piccolo dai 10k ai 100k), aspiranti big influencer che si muovono ancora per passione e per l’interesse genuino alla condivisione.

Il problema è sempre uno: quando un influser o un microinfluencer ha successo, spesso la genuinità si va perdendo, ma per fortuna non è sempre così.

Influencer marketing in Italia, perché le aziende dovrebbero puntare sugli Influser?

La principale differenza tra le due categorie è quindi quella legata al rapporto che si crea con le aziende e di conseguenza con il pubblico. Il rischio degli influencer è infatti quello di diventare nel tempo poco credibili e di apparire poco affidabili e sinceri agli occhi dei propri followers. La comunicazione degli influser è invece molto più genuina e originale.

Ecco perché gli influser sono sempre più nel mirino delle aziende. La difficoltà maggiore è quella di attirare la loro attenzione, per poi accendere la loro curiosità verso un nuovo prodotto o un nuovo brand. Il successo dipenderà poi dal parere espresso dagli influser che può quindi influenzare il pubblico nelle proprie scelte di consumo.

«Il mondo degli instagrammer non si ferma esclusivamente a quello delle top star da milioni di follower, soprattutto nella moda. Esiste un mondo di bravissimi e competenti influencer che, armati di macchina fotografica e tanta passione, sono sulla cresta dell’onda con numeri più bassi, che vanno dai 10 ai 100.000 follower, ma che sono lo stesso fondamentali per le attività di digital pr, e con loto di devono utilizzare le stesse attenzioni che si hanno per un top influencer». Dal libro di Enzo Rimedio. Digital Pr. L’importanza delle persone nelle relazioni pubbliche digitali.

Aggiungo ancora un’altra voce autorevole nel settore. A parlare Riccardo Scandellari (dal libro “Fai di te stesso un brand”):

«Le aziende stanno progressivamente comprendendo che i numeri del seguito non sono assolutamente sufficienti come parametro di selezione dei “blogger” da coinvolgere in un progetto e quelle più attente hanno compreso che ci sono altri indicatori che incidono maggiormente sul successo dell’attività promozionale. Gli influencer più interessanti hanno una “voce” originale e autentica e un metodo di creazione dei contenuti che si differenziano in modo evidente dai comunicati stampa aziendali. Hanno una cura maniacale per il contenuto con una forte componente estetica ed emozionale. Il blogger ideale ha una conoscenza tecnica di come distribuire anche a pagamento i contenuti e curare la conversazione attorno ad essi. Questi sono i fattori base che sostituiscono alla quantità dei followers la loro qualità nella scelta del giusto comunicatore aziendale. Questi personaggi della rete sono interessanti più per la loro capacità comunicativa ed espositiva che per la vastità dell’attenzione che riescono ad ottenere. Chi si avvale di questi professionisti della comunicazione lo fa più per questa attitudine che per arrivare alla loro community».

Come trovarli? Il modo più semplice e diretto è quello di rivolgersi a un’agenzia specializzata in marketing di influenza o a una delle influencer marketing platform che riunisce tutti gli influencer/influser presenti sul web.

Se non sapete da dove partire e volete leggere maggiori approfondimenti, vi consiglio il libro di influencer marketing di Matteo Pogliani. Se invece quello che avete letto è per voi sufficiente e volete partire, vi suggeriamo TTI, la rete che riunisce influencer e aziende.

 

 

 

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